talenti Archivi • Fiorella Pallas

Allora, tutto semplice, ecco cosa devi fare per cambiare lavoro :

  • apri l’app Googlejobmap
  • imposta come destinazione: CAMBIARE LAVORO oppure AVANZAMENTO CARRIERA
  • premi indicazioni….  e voilà, ecco il calcolo del tanto atteso : “  percorso più veloce”.

Bel tentativo eh?? Che peccato non esista questa APP!!

Cambiare lavoro, iniziare un’attività nuova, fare carriera nell’azienda in cui si è …. Oggi il mercato è così frenetico, veloce, imprevedibile, impazzito per certi versi, che nulla è più scontato, nulla di ciò che funzionava in passato ora funziona….

Tutte le sane e belle CERTEZZE di un tempo???  Invio il mio cv , chiedo a qualche amico un favore , guardo gli annunci di lavoro …..  Voilà, Bruciate! Non esistono più!

Tutto è cambiato, ci sentiamo dire solo no, vediamo i nostri CV buttati sul “mucchio”, ci sembra impossibile potercela fare….

Ci ripetiamo che è difficile trovare lavoro! Meglio tenersi quello che si ha…

E HAI RAGIONE!

Negli ultimi 10 anni tutti i settori sono radicalmente cambiati e stanno ancora cambiando così velocemente che cambiare lavoro usando le stesse tecniche di 10 anni fa , beh… è come voler raggiungere l’australia in mongolfiera!

Certo, prima o poi ci arrivi, con calma e tanta fatica … Il freddo, le correnti d’aria, la pioggia o il sole accecante, per noi parlare poi degli imprevisti tecnici: dalle bombole del gas all’usura dei materiali … si, concordo, è un’impresa troppo rischiosa!

Ti faccio tuttavia una domanda:

“Ma se davvero volevi andare in Australia perché non hai preso un aereo o meglio un jet di ultima generazione?”

Quando siamo alle prese con un cambio lavorativo noi siamo esattamente in questa situazione: usiamo strumenti e metodologie ormai superate, obsolete, non al passo con i tempi, … usiamo la mongolfiera quando potremo usare tranquillamente un jet.

Sai perchè? Perché nessuno ti ha mai detto che ora esiste un jet! Nessuno ti ha mai dato le informazioni e gli strumenti per poter accedere anche tu ad un mezzo più veloce, più sicuro, più facile per raggiungere la tua meta.

Vedi, esiste davvero un “PERCORSO PIU’ VELOCE”  che passa attraverso delle tappe obbligate, alle quali non puoi rinunciare se vuoi davvero arrivare alla tua meta e cambiare lavoro:

  1. Diventa una MUCCA VIOLA: scopri la tua unicità, cosa ti differenzia dagli altri, quali abilità fanno di te il candidato Irrinunciabile.
  2. SCATENA IL SEGUGIO che c’è in Te: ricerca nel web, nei media, negli annunci, … le aziende nel settore che ti appassiona, che ricercano una Mucca viola come te.
  3. Deep down: Vai in profondità: cerca di capire se quell’azienda ha uno “stile di lavoro” nel quale tu puoi esprimere il meglio di te.
  4. Farsi un CV-Selfie: fai emergere chi sei. Il CV deve essere la foto della tua IDENTITA’ professionale, del tuo Valore.
  5. E’ tempo di Proporsi: I passi obbligatori per far si che il proprio CV sia preso in considerazione
  6. A tu per Tu con il Nemico: prepararsi al colloquio… 

Come avrai capito, cambiare lavoro è possibile e richiede la giusta preparazione.

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HAPPY JOB – Che cosa è?

 

Written By

LINDA CADORE

Shine Trainer & Coach

SHINE YOUR TALENT TRAINING di FIORELLA PALLAS

 

 

I talenti sono le più grandi risorse a nostra disposizione, purtroppo spesso non ne siamo consapevoli. Perchè? 

Ci hanno fatto credere di dover “aggiustare” i nostri punti di debolezza dando per scontato ciò in cui eravamo già bravi… Invece è proprio il contrario, bisogna puntare tutto su ciò in cui siamo realmente Bravi tralasciando tutto il resto…. ma questo nessuno lo spiega, e se sei un genitore è importante che tu lo sappia.

Come genitore scopri e allena i suoi talenti sin da piccolo, lo aiuteranno ad avere sempre più fiducia in sè e lo guideranno naturalmente verso un percorso di studi e un lavoro che lo rispecchi. 

Ma cosa è dunque il talento? lo abbiamo tutti o solo alcuni? Ho una buona notizia, abbiamo tutti dei talenti, e sono il nostro modo innato , spontaneo e ricorrente di pensare , sentire e agire nella vita. Da non confondere con il talento fisico del creativo, dello sportivo, del cantante , del musicista… che invece hanno poche persone  .

Sapere che il talento è in ognuno di noi e non in alcuni di noi FA LA DIFFERENZA , e saperlo in giovane età evita un sacco di danni collaterali. 

E molto più facile far crescere un bambino talentuoso che aggiustare un adulto che non si crede di esserlo!

Purtroppo l’educazione che riceviamo, a scuola e in famiglia, ci allena al miglioramento piuttosto che al potenziamento del meglio di noi, vedi a scuola dove siamo obbligati ad essere un pò bravi in tutto e avere la media ovunque.! Noi siamo naturalmente talentuosi in alcune cose e non in altre, è proprio questa la nostra unicità!!!!

 Il sistema di mediocrità  nel quale veniamo allevati  invece ha 2 conseguenze:

– da bambini cresciamo con una convinzione di base: cosi come sono non vado bene!  e quindi passiamo la vita a focalizzare la nostra attenzione sulla parte di miglioramento, su ciò in cui non siamo bravi,  piuttosto che il contrario 

– i genitori confermano questa convinzione investendo tempo e risorse per sostenere i bambini su ciò che devono migliorare  senza però trovare tempo anche per espandere quelle aree comportamentali dove il figlio è naturalmente forte.

I semi della nostra eccellenza e del nostro potenziale stanno proprio nelle aree di maggiore forza di ognuno di noi, saperli, riconoscerli, enfatizzarli , percepirli aiutano a crescere con convinzioni sane e potenzianti .

Ogni genitore vuole il meglio per il proprio figlio, e gli da aiuto per esprimere la sua unicità:  ma non sempre sappiamo farlo, spesso l’amore , l’educazione che abbiamo ricevuto e la buona volontà non bastano, ma cominciare a farsi le domande potenzianti e imparare a riconoscere i talenti in noi e nei nostri figli  è un magnifico inzio! 

 Ognuno è un genio ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi egli si credera uno stupido per tutta la vita – Cit Einstein

Cercare le proprie passioni e trovare un lavoro che ci renda felice è un’illusione? Ma se all’improvviso scoprissimo che il vero scopo della vita è vivere nella gioia e nel piacere… Come sarebbe? Cosa cambierebbe nella nostra vita? Cosa avreste voglia di fare o di non fare più? E se proprio la crisi fosse la molla che ci sprona a cercare le proprie passioni

Provengo da un educazione cattolica siciliana di medio alta borghesia e credo che in queste parole esista il condensato del DOVERE sotto diversi profili.

Mi hanno insegnato che ci sono cose giuste e non giuste, mi hanno allenato a seguire il loro punto di vista:
“studia, vai all’università, trova un buon lavoro sicuro e sistemati” – che per una donna significa anche trovare un buon marito e fare dei figli entro una certa età.

Ligia al mio dovere, ho seguito il sentiero programmato di scelte: buona università di economia e commercio, lavoro e carriera brillante in una multinazionale francese che mi ha portato a 33 anni ad essere una delle dirigenti donna di punta del gruppo, con in mezzo un’esperienza all’estero. Mi sono felicemente sposata a 27 anni, ho avuto il primo figlio a 31 anni e il secondo a 33.

Insomma un percorso da manuale… Ma …c’era un grande ma. Non era il mio punto di vista, avevo vissuto la vita di qualcun altro, i sogni non realizzati o realizzati di qualcun altro. Ho pure lavorato duramente per ottenere tutto questo, credendo fino in fondo alla bugia più grande che ci hanno obbligato a comprare: non si vive di soli sogni! Metti i piedi per terra, devi essere concreto!

Una vita nel dovere

C’è stato un errore clamoroso di interpretazione in questo avvertimento, abbiamo confuso il risultato con il processo. I sogni sono il nostro motore propulsore e non il processo, i sogni ci mettono in moto dandoci la direzione da seguire, rendendo il nostro obiettivo estremamente sexy e desiderabile, creando cosi la benzina necessaria per arrivare a destinazione.

Se ci poniamo degli obiettivi guidati dal dovere, saremo eccitati e stimolati nel raggiungere e performare nella vita? Non credo: essa diventerà piatta e monotona. I sogni e ciò che ci appassiona sono il cibo della nostra anima e ci permettono, quando ne entriamo in contatto, di eccellere e di essere felici. Decidere di seguire il nostro sogno, o ciò che ci appassiona, è decidere di seguire la via della felicità, fatta di valli, pianure e picchi: ogni valle la attraverseremo con forza e determinazione.

La felicità è una scelta quotidiana, non qualcosa che accade se manteniamo lo status quo delle cose. Bisogna avere coraggio? Meno di un tempo. Abbiamo una grande alleata in questo momento: la crisi, che non è altro che un richiamo al cambiamento. Tanto più la crisi è profonda, tanto più profondo è il cambiamento che in questo periodo storico siamo chiamati a operare nelle nostre vite, nella società, nella politica, nelle relazioni e anche nel business.

Siamo talmente abituati a stare nel purgatorio2201693038_6d9d8ae881_z

che non ci preoccupiamo di cercare la via di accesso

al paradiso e passiamo una vita nel dovere.

 

 

 

Ricollegarsi alle passioni

Nel mio lavoro di talent coach aiuto le persone a ricollegarsi alle loro passioni, a ciò che dà piacere. La stragrande maggioranza non sa riconoscerlo, maschera il dovere con 3 parole che io chiamo le parole Killer “Non mi dispiace”… e cosi collezioniamo un lavoro che non ci dispiace, degli amici che non ci dispiacciono, in alcuni casi anche un fidanzato/a di cui ci accontentiamo e che sposiamo dopo 10 anni di fidanzamento. La verità è che quella realtà non ci fa abbastanza male da volerla cambiare veramente, ma ci dà il diritto assoluto di lamentarci di tutto ciò che non funziona, di quello che va storto, invece di lamentarci dell’unica cosa che veramente conta: di come sta andando veramente la nostra vita. E allora, la crisi, nostra alleata, è una grande opportunità per uscire allo scoperto e farci uscire dal limbo.

Il coach, assume quindi un ruolo fondamentale in quest’epoca, è come una bussola capace di farci ricollegare con il nostro io più potente, con quella parte di noi che ha voglia di uscire, di esprimersi e di realizzarsi, seguendo quel pizzico di follia che rende la vita gustosa e degna di essere vissuta. Cosi quando arrivi nella zona “di sabbie mobili” in cui sai perfettamente che dovresti FARE alcune cose che non stai facendo, ma scegli continuamente di non farle, rimandando al domani l’ineluttabile confronto con te stesso, il coach assume un ruolo di richiamo, di campanello che con il suo suono ci riporta sulla retta via e ci aiuta con domande potenti ad aprire porte per farci vedere spazi inesplorati ma esistenti, spazi capaci di connetterci con il nostro successo felice.

La nota armonica

Per molti anni ho confuso le due parole successo e felicità: ho puntato al successo e al potere pensando che questo mi avrebbe reso felice: ho capito oggi che puntare alla felicità è la via più sicura per condurci al successo. Esiste un freno su questa via, si chiama PAURA, e il suo potere è buttarci appunto nelle sabbie mobili, luogo pericoloso che ti immobilizza. Un modo per uscirne, che ha funzionato per me e sta funzionando per tutte le persone che aiuto è capire quali sono le risorse a nostra disposizione per farci emergere.

Evidenziare i talenti, le nostre abilità, ciò in cui siamo veramente bravi, e metterli al servizio delle nostre passioni permette di iniettare dosi di coraggio, di sicurezza in sé, di energia, di forza propulsiva che ci riporteranno a “emergere”.

In questo momento cosi propizio di “crisi” possiamo decidere finalmente di essere noi stessi, decidere di emettere la nostra nota armonica. Il mio compito, la mia missione nella vita come shining talent coach è proprio questa: aiutare le persone a emettere la loro musica! E la crisi ci dà un ottimo spunto per farlo, avendo stravolto le regole che valevano un tempo e dando in modo paritario, a tutti coloro che vogliono giocare la partita, l’occasione e la possibilità di farlo.

Esiste un indizio inequivocabile che mi dice se stiamo sulla via, sono gli occhi che brillano, quella luce che viene da dentro quando abbiamo deciso, quando siamo sulla strada giusta. Ecco, vi auguro di vederla un giorno guardandovi allo specchio, “affinché nella vostra vita voi possiate camminare in bellezza, sia essa alla vostra sinistra per ricevere bellezza, sia essa alla vostra destra per dare bellezza, sia dietro di voi per lasciarne tracce nella vostra vita” . Preghiera Navajo.

Se sei in un momento in cui ti stai chiedendo come trovare la tua strada vienimi a trovare sul mio sito e scarica gratuitamente questi 3 video , avrai imparato anche tu a trovare il tuo “lavoro felice” !

 

 

Molte persone vogliono trovare i propri talenti, ma spesso una volta scoperti vengono chiusi in un cassetto! Si proprio cosi… I talenti non servono se vogliamo stare  fermi, se vogliamo che le cose rimangono allo stesso stato o detto in altri termini,  se vogliamo dei risultati diversi ma poi non siamo disposti a fare cose diverse.

I talenti sono lo strumento che facilita l’espressione del nostro vero potenziale, ma ho scoperto che spesso lo  imprigioniamo con la mancanza di ….soldi, socio, idea, abilità, momento giusto o sbagliato e cosi via , e quindi scoprire i propri talenti, che sono un mezzo,  non serve se tanto ciò che dobbiamo raggiungere è imprigionato .

In questi anni , dopo i miei corsi tutti migliorano la loro consapevolezza , il loro coraggio, fiducia in se, la qualità della loro vita, ma alcuni vanno veramente oltre e volano verso il loro potenziale.  Ho osservato da vicino queste persone e ho capito cosa li differenzia dagli altri.

Essenzialmente ecco i 4 freni alla vera espressione del nostro potenziale 

1- Paura della nostra potenza: Madiba, Un grande maestro di vita per me, meglio conosciuto come Nelson Mandela, il giorno del suo insediamento lesse questa poesia ormai storica:

“La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è quella di avere un enorme potere. E’ la nostra luce, non la nostra oscurità, che ci spaventa di più. Ci chiediamo: “chi sono io, per credermi brillante, stupendo, pieno di talenti, favoloso?”

Ed è proprio vero, la via del talento ti porta diritto verso la tua luce ma se non siamo pronti mentalmente e/o emotivamente , non ci attiviamo veramente. Credo che questa resistenza abbia a che fare con l’educazione cattolica del culto della modestia, che non è diventare arroganti, ma iniziare a “osare brillare ed essere brillanti” che non è essere perfetti, non è io brillo più di te , ma ecco questa è la mia luce, questa sono io, osare lanciarsi e smetterla di farsi più piccoli per paura di non essere modesti.

Quando poi la modestia si somma alla mediocrità, questo  impedisce ai nostri talenti di emergere veramente e allora diventa anestetizzante per l’individuo. Diciamolo pure, ci allenano ad adeguarci e raramente ad emergere e quindi sin dai tempi della scuola ci allenano ad avere la media ovunque, e in tutta la vita cerchiamo di “aggiustare” parti di noi invece di andare alla ricerca di ciò che sappiamo fare bene e brillare sempre più.

La via del talento, in questo senso, diventa un invito alla scoperta di chi siamo noi con la somma dei nostri più e dei nostri meno, accettando i nostri meno, imparando a gestirli e ad amarli, ma puntando sui nostri più, i nostri talenti, per brillare sempre più della nostra luce e potenza. 

2 – Mancanza di una PASSIONE : Spesso vi è una grossa confusione tra la parola talento e passione. Le passioni sono il cosa ci piace nella vita: cucina, la tecnologia, turismo, la musica , l’arte , il sociale… i talenti indicano il come lo faremo: nel senso di abilità comportamentali che metteremo in campo per svolgere la nostra passione. I talenti comportamentali , che tutti noi abbiamo, sono il nostro modo di pensare, sentire e comportarci che usiamo in modo spontaneo e ricorrente e sono ad esempio: abilità relazionali, analitiche, organizzative, cognitive , creative ……

Ad esempio se amo la Musica (passione) , a secondo dei talenti comportamentali che avrò posso identificare meglio come e in che campo posso brillare maggiormente: con la musica posso analizzare i conti, essere nel reparto organizzazione eventi, musicista…e cosi via. Quando la passione è chiare, i talenti mettono le ali..

     
gabbiano

“Ciò che il cuore desidera ardentemente, mette le gambe in movimento”  proverbio Africano

 

 

3 – Mancanza di allenamento: I talenti sono le nostre gambe, ci fanno muovere e camminare verso la vita che desideriamo ma non tutti sono disposti a pagare il prezzo per raggiungere ciò che si desidera. I talenti per diventare visibili e essere dei veri e propri punti di forza hanno bisogno di essere allenati , esattamente come i muscoli: tutti li abbiamo, ma se li alleniamo li rendiamo visibili e potenti.

Spesso quando si pensa a talenti si pensa a qualcosa di eccezionale, fuori dalla media, e quindi si pensa che non è qualcosa che ci riguarda. Questi talenti , sono chiamati talenti Fisici e hanno una grande notorietà ma solo una piccola parte della popolazione li possiede, sono ad esempio il talento del calciatore, del musicista, del cantante, dello sportivo… I talenti a cui ci riferiamo sono i talenti comportamentali, che invece abbiamo tutti .

Se tu dici ad un calciatore che ha un talento, la prima cosa che inizia a fare è allenarsi. Succede alcune volte, che dopo la scoperta  dei talenti comportamentali non ci si allena sperando che magicamente le cose cambino. 

4 – Mancanza di fiducia in sè: La fiducia in sè è un dono o si sviluppa? la fiducia in sè è un talento e può essere  assolutamente sviluppato . Egli è direttamente correlato alla nostra capacità di agire nella vita , quindi è una caratteristica fondamentali per esprimere il nostro potenziale. Certo ad alcune persone verrà più facilmente averne ad altre sarà più difficile , ma acquisibile anche per i timidi e insicuri e autocritici incalliti e coloro che dicono che non possono , è FALSO, è come dire fumo e non posso smettere! Ciò che ci diremo , nel nostro dialogo interiore farà la differenza, poi possiamo farci aiutare, ma ci deve essere la  volontà. 

I TALENTI  sono i nostri pennelli che ci aiutano a colorare e creare la nostra vita , dobbiamo solo decidere che colori usare e che vita creare! 

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