azienda Archivi • Fiorella Pallas

Il talento in azienda viene spesso identificato come la prerogativa di alcune risorse “speciali”. Ma se cosi non fosse? Se il talento non fosse l’eccezione di alcuni ma la possibilità di tutti?. Ecco la mia visione oggi.

Lui parlava di azienda, competenze, produttività , efficacia e voleva sapere come l’utilizzo dei talenti avrebbe potuto permettergli di avere più risultati …

Io ero paralizzata, avevo si tutte le risposte per lui ma non era quello di cui avevo voglia di parlare, il mio cuore batteva velocemente e la sua voce all’improvviso è diventata un rumore di sottofondo… nella mia mente, mi sono rivista da manager efficace, robotica , business oriented , interessata solo alla massimizzazione del risultato e … quella sensazione allo stomaco, per l’esattezza quel pugno allo stomaco la mattina appena sveglia… volevo svegliarlo , volevo fargli capire che forse oggi la mega crisi di trasformazione che stava travolgendo ogni campo della nostra esistenza, dal lavoro alle relazioni personali ci stava chiamando ad un nuovo modello lavorativo, dove la risorsa non più sfruttata ma felice può produrre di più e meglio ed essere anche più fedele all’azienda nel tempo.

Questo è possibile solo attraverso un reale interessamento dell’azienda nel capire come e in che modo può contribuire alla felicità del suo dipendente o collaboratore, e quindi cercando di capire maggiormente i suoi bisogni.

Oggi, il 30% delle persone dichiara di non avere l’opportunità di fare le cose che sa fare meglio al lavoro tutti i giorni. La principale conseguenza di questo è un grandissimo rischio di mediocrità nel compito svolto e nel prodotto o servizio erogato dalle aziende: se non siamo interessati faremo il nostro lavoro senza motivazione e energia. Ma in un momento di crisi, un’azienda che permette la mediocrità , può pagare un prezzo elevato. 

Ma quindi come fare?

In questo contesto di crisi , l’azienda deve quindi puntare alla sua eccellenza, non ricercandola attraverso l’identificazione di alcuni persone speciali di talento, ma piuttosto puntando a creare dei “team di talento” capace di generare quella forza di impatto  e quell’energia che emerge quando siamo portati  a usare i nostri talenti e fare ciò che sappiamo fare meglio.

Personalmente credo quindi che oggi la vera posta in gioco per le aziende sia trovare il modo per aumentare  la felicità dei loro dipendenti e questo avrà come conseguenza l’aumento della produttività e performance aziendale

Il  paradigma oggi da abbattere è : il talento non è la prerogativa di alcuni ma la possibilità di tutti se la risorsa viene messa nella posizione giusta e nelle sue mansioni viene messa a fare ciò che sà fare meglio.

In questo modo l’obiettivo dell’azienda diventa la realizzazione della risosrsa più che allo sfruttamento efficace della stessa. Possiamo quindi dire che il nuovo modello su cui puntare dovrebbe essere la ricerca dell’efficacia come conseguenza della realizzazione

I talenti possano davvero aiutarci molto in questo e nella nostra ricerca verso la felicita che è fatta di scelte che spesso richiedono coraggio, ma l’uso dei nostri talenti ci permette di esserlo.

Questa mia visione lo ha lasciato un po perplesso, ma interessato e contagiato dalla mia passione … gli ho fatto vedere come seguendo la via dei talenti sono riuscita a trasformare quella sensazione allo stomaco in una sensazione intensa al cuore non appena mi alzo e so di andare a conoscere un nuovo gruppo di talentuosi.. e questo mi rende instancabile, creativa, innovativa, coraggiosa, veloce, fluida, passionale e guerriera solo per incontrare ancora una volta quello sguardo pieno di luce e speranza nella faccia delle persone quando entrano in contatto profondo con i loro talenti e si scoprono liberi di creare la propria vita… insomma grazie a tutti , mi regalate cosi tanto e mi date la possibilità di esprimere i miei talenti nella mia ricerca di felicità…Se vuoi saperne di più vieni a trovarmi .http://fiorellapallas.it/talent-executive/