Scoprire i Talenti : quanta confusione ! • Fiorella Pallas
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    Scoprire i Talenti : quanta confusione !

    Scoprire i talenti: quanta confusione su questo tema! …i talenti stanno diventando una parola sempre più citata e ricercata. Questa parola, però racchiude diversi significati e molto spesso la sento utilizzare in modo inesatto. Fare chiarezza potrà liberare alcuni talentuosi sopiti..

    Una prima buona notizia: siamo tutti talentuosi!

    Nell’immaginario collettivo si pensa sempre a qualcosa di eccezionale, irraggiungibile non alla mia portata e quindi siccome è irraggiungibile l’eccellenza diventa un utopia o un traguardo che solo pochi possono ambire.

    MA non è cosi! L’eccellenza è la possibilità di tutti non l’eccezione di alcuni

    I talenti nascono e si sviluppano con noi, e sono essenzialmente di 2 tipi : talento fisico e comportamentale  e hanno una grande differenza e un grande punto in comune .

    La distinzione riguarda la loro natura, infatti i talenti fisici si contraddistinguono per un’abilità fisica, ad esempio quella di un calciatore, di un artista, di un musicista, di un pittore, di un cantante, di uno sportivo, che solo una minima parte della popolazione possiede, ma che invece ha una grande notorietà, in quanto sono spesso talenti mediatici e la TV ne parla moltissimo . I talenti comportamentali riguardano un abilità mentale , sono il nostro modo di pensare, sentire e comportarci .

    Questo tipo di talento è PRESENTE IN OGNUNO DI NOI ma contrariamente al primo ha una bassa notorietà! 

    Vorrei quindi cercare di condividere con voi ciò che ho imparato e capito.

    Mi focalizzerò sui talenti comportamentali , visto che li abbiamo tutti ma nessuno li conosce veramente. Questo tipo di talento deriva da un processo naturale del nostro cervello: sviluppare delle sinapsi. Le sinapsi sono delle connessioni cerebrali con cui noi reagiamo agli stimoli esterni. Per “sinapsi” si intende un percorso preferenziale secondo cui ad un certo stimolo, si dà una certa risposta. Perché una sinapsi diventi un talento è necessaria una condizione di fondo, tale condizione è la ricorrenza: i muscoli parasimpatici ci fanno agire sempre in un modo preferenziale, se c’è una ricorrenza nella risposta che diamo a certi stimoli e se tale risposta è produttiva, allora è un talento. Il talento si caratterizza, inoltre, per essere una manifestazione spontanea davanti ad un evento qualunque: in particolare quando ci troviamo di fronte ad un problema, rispondiamo con i nostri talenti. Il talento, inoltre, è un comportamento continuo che per altro ti dà piacere e produce un risultato.

     Il talento si può, quindi, definire come “una qualsiasi attività ricorrente di pensare sentire e comportarsi che può produrre un risultato”.

     Il talento ha che fare con il riconoscere profondamente chi siamo! la nostra unicità!

     Il talento è un seme particolare in mezzo ad altri che abbiamo, a secondo di come lo annaffieremo egli germoglierà o meno…

    Sapere che tutti abbiamo talento, ci porta a metterci in situazione attive e non piu passive, ci chiama all’azione e ci fa muovere nella vita . Ecco quindi i primi 4 passi che possono guidare la nostra ricerca talentuosa:

    Passo 1: Credi nella tua “talentuosità”

    Il primo passo consiste nel credere che abbiamo dei talenti da esprimere in questa vita, e che qualunque cosa noi facciamo  se non troviamo il modo di esprimere quei talenti nel lavoro e nella vita non saremo mai veramente felici. Credere nella loro presenza in noi ci farà agire con molta più energia, forza e coraggio. Crede nella propria talentuosità ti farà osare nella vita e nel lavoro, qualità fondamentale nel nostro contesto storico ed economico.

    Passo 2: Scopri la tua “talentuosità”

    Il secondo passo consiste nel cercare di capire quali sono i talenti che ci contraddistinguono e iniziare a focalizzare la nostra attenzione su ciò in cui siamo bravi, piuttosto che cercare di aggiustare i nostri punti di debolezza.

    Persone come Einstein -che per altro è uno dei fautori di questa teoria – Steve Jobs , Walt Disney…e tanti altri, sono state proprio persone che hanno puntato tutto sui propri talenti tralasciando le proprie aree “deboli”.

    Per iniziare il nostro viaggio all’interno del mondo dei talenti, partiamo da un  Paradigma: ogni individuo che sa fare bene una cosa, se passa sempre più tempo a fare quella stessa cosa alla fine diventerà eccellente nel farla.

    Il primo mito da distruggere è, dunque, il mito della mediocrità: “devi essere bravo un po’ in tutto per avere successo”! Lo studio dei talenti, invece, dimostra proprio che le persone che hanno raggiunto l’eccellenza in un’area lo hanno fatto migliorando le aree o le cose che erano già bravi a fare. Oppure, detto da un’altra angolatura,  hanno concentrato tutti i loro sforzi per trovare un modo di svolgere il loro lavoro usando le loro aree di forza compensando con i loro talenti quei compiti che richiedevano l’uso di abilità o qualità diverse dalle loro. 

    Passo 3 : Allena La tua “talentuosità”

    Il terzo passo è allenarli, proprio come dei muscoli! I talenti sono la nostra via preferenziale verso la nostra eccellenza, o meglio sono il nostro potenziale di eccellenza! Per i talenti fisici è facilmente intuibile: uno sportivo o un artista quando scopre di avere un talento, li allena per farli crescere , perché sa che solo cosi potrà diventare eccellente e/o vincere . Solitamente , e parlo per esperienza sui molti talentuosi che ho incontrato, quando scopriamo di avere dei talenti , facciamo fatica ad allenarli . Il punto è che solo cosi possiamo farli diventare dei veri propri punti di forza, zone di eccellenza , dandoci la possibilità di diventare i campioni della nostra vita sia personale che professionale! D’altronde un vero campione sportivo, lui non solo allena il suo talento fisico, ma sa di dover allenare anche il suo talento comportamentale …. ma noi spesso abbiamo molti freni

    Una volta trovati  i  talenti, dobbiamo dimenticarci di tutto ciò che non sappiamo fare  e dedicare le nostre energie nel mettere in azione il nostro talento e questo ci renderà felice perché ci orienterà naturalmente verso cose facili, leggere e fluide per noi. 

    Quando lavoriamo sul nostro talento, inoltre, la capacità di apprendimento è molto superiore rispetto a quando ci impegniamo a fare quello che non siamo bravi a fare.  Ovvero quando il talento è in azione la nostra curva di apprendimento ha una crescita  esponenziale e inarrestabile. E’ stato dimostrato che una persona che lavora con i suoi talenti può recuperare in due anni le competenze necessarie in un dato settore acquisibili normalmente in dieci anni. 

    Passo 4: Usa la tua talentuosità per migliorare la qualità della tua vita

    Dopo aver capito quali sono i nostri talenti dobbiamo capire se quello che facciamo nella nostra vita è adeguato ad essi: il nostro lavoro, che è l’attività che occupa il 30% della nostra vita, dovrebbe essere tale da consentirci di sfruttare pienamente i nostri talenti.

    Esistono chiare prove della correlazione positiva che esiste tra il livello  di salute di un individuo e lo sfruttamento del proprio talento. Il talento è, infatti,  l’espressione della nostra creatività e qualsiasi tipo di lavoro noi facciamo, esso è un modo attraverso il quale creiamo: se non produciamo qualcosa allineata con il nostro talento, sbocciano in noi dei sintomi di malessere. Se sfruttiamo appieno il nostro talento in quello che facciamo, invece, ci realizziamo come individui sfruttando realmente la nostra energia creativa poiché il talento è ciò che si trova più vicino alla nostra vera natura. Quando sfruttiamo appieno i nostri talenti stiamo facendo qualcosa che ci piace e che facciamo bene: questi sono i presupposti per avere successo o detto in termini più ampi essere realizzati.

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